N. 34 – Il vocabolario del sesso

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Mangiare un panino al volo mentre corri da un posto ad un altro, o seduto alla scrivania, o in piedi in un autogrill affollato è uguale a godersi in relax un pasto gustoso, seduto comodamente a casa di amici chiacchierando e bevendo un buon vino? No…ma lo chiamiamo sempre “mangiare”.

Sono convinta che nella nostra cultura il termine sesso sia troppo ampio, ovvero, che abbiamo una sola parola per descrivere  tante situazioni diverse, tanti rapporti umani  differenti  e questo genera molti  fraintendimenti.  Fraintendimenti non solo con gli altri, ma anche all’interno di noi stessi.

Mi piacerebbe avere un vocabolario più ricco che potesse distinguere meglio cosa intendiamo quando diciamo “sesso”: sono certa che questo ci faciliterebbe molto la vita, ci farebbe vivere una sessualità più serena  e creerebbe meno tensioni fra uomini e donne. Credo anche che avremmo le idee più chiare su ciò che vogliamo e avremmo meno necessità di  “giudicare” gli altri.

Indipendentemente da come ognuno di noi si rapporta al sesso è evidente che le modalità con cui è possibile accostarsi al sesso sono diversissime.

C’è il “sesso ricreativo” , fatto per divertimento, con spensieratezza, per l’adrenalina della conquista, o anche per ricaricarsi energeticamente nel contatto con l’altro sesso.

C’è il “sesso-amore“, fatto con la persona che ami quando senti che il desiderio fisico non nasce “dalla pancia”, ma dal cuore e ti inonda completamente.

C’è il “sesso-passione” che fai quasi con un impeto disperato, con senso di possesso, di conquista (o riconquista dopo un litigio, un tradimento o un allontanamento) con il desiderio quasi di “mangiarti” il tuo partner e renderlo completamente tuo o essere completamente sua.

C’è il “sesso rilassante” , quello che fatto sia con chi ami che con chi non ami, non è alimentato dalla passione ma dalla voglia di rilasciare la tensione e di avere un momento di relax e piacevolezza sensoriale.

C’è il “sesso-tanto-peggio-tanto-meglio“, quello fatto quasi a buttarsi via, con la prima persona passabile, o addirittura con qualcuno che non ti piace, fatto quando il cuore ti fa male per qualcuno che ami e che non ti ama, e con il quale ti illudi di dimenticare il tuo dolore , se non definitivamente almeno per un’ora.

C’è il “sesso spirituale” in cui le sensazioni fisiche ti fanno trascendere ad un livello superiore ed il “sesso da compagnia” fatto per sfuggire alla solitudine di un momento.

Possiamo davvero usare una sola parola per descrivere tutte queste situazioni ed emozioni diverse?  Questi tipi di sesso rispondono a stessi bisogni? hanno lo stesso valore? hanno lo stesso impatto sulla nostra mente  e sul nostro cuore? Palesemente no, però facciamo confusione accomunando tutto sotto l’ombrello del “sesso” e questo ci confonde i pensieri e ci fa perdere l’allineamento (se non sai cos’è leggiti la pagina di sintesi sul modello BPA, qui nel sito).

Ci sono idee che il nostro cervello stenta a processare perchè non ha le parole per definirle. Ricordi la  vecchia storia di  Benjamin Whorf sulla relatività linguistica? Lui sosteneva che gli eschimesi hanno innumerevoli parole per descrivere la neve nei suoi diversi stati, e per questo, gli occidentali che ne hanno una sola, sono  ”cechi” alle differenze fra diversi tipi di neve. La mancanza della terminologia appropriata deriva dalla incapacità di fare distinzioni…ma non solo! genera a sua volta anche questa incapacità. Che sia vera o meno non importa: ciò che è vero è che la percezione del mondo in cui viviamo è influenzata dalle strutture linguistiche che usiamo per descriverlo.

Comprendere le diverse sfumature del sesso può avere molti vantaggi:

- sapersi accostare ad esperienze sessuali con uno spirito diverso in base alle situazioni e viverle più serenamente;

- sentirsi meno feriti se il nostro partner, che con noi pratica sesso-amore e sesso-passione, si è concesso una sera di sesso ricreativo: per quanto sbagliato e spiacevole non è necessariamente indice di mancanza di amore e non puoi metterlo sullo stesso piano del sesso fatto con te;

- giudicare noi stessi o gli altri con meno durezza se in un momento di sofferenza o di vuoto abbiamo ceduto al “sesso-tanto-peggio-tanto-meglio” o in un periodo di solitudine abbiamo fatto ricorso al “sesso di compagnia”.

Con questo non dico che sia giusto fare sesso per rispondere a qualsiasi bisogno, ma sottolineare che le persone possono fare sesso spinte da bisogni diversi e comprendere questo, ci da nuove chiavi di lettura della realtà e consente di introdurre distinzioni che aiutano a “sbrogliare” i nostri pensieri.

 E tu cosa ne pensi? Aspetto i tuoi commenti

 

Sonia

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Carla P March 14, 2013 at 01:59

scusa, ma vuoi dire che se il mio compagno mi tradisce non devo farne una tragedia?Mi piace molto quello che scrivi, ma in questo caso non ti seguo. Ma proprio per niente!

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admin March 14, 2013 at 02:07

Cara Carla,
non sto dicendo che sia giusto o meno farne una tragedia, ma sto dicendo qualcosa di leggermente diverso.

Il livello di sofferenza che ti deriva dal tradimento non dipende dal gesto in se, ma dal significato che gli dai. E’ ovvio che se lo vivi come “oddio, ha sporcato il nostro amore facendo sesso non con me, ma facendolo con una sconosciuta incontrata ad un congresso! Se può fare una cosa del genere non mi ama e non mi ha mai amato! Come può entrare in un rapporto così intimo e profondo con una qualsiasi? allora io non gli piaccio, non sono attraente, non conto più nulla per lui?”, soffirai tremendamente.
Se lo leggi come “è stato un bastardo a tradirmi, però mi rendo conto che il sesso che fa con me (che è coinvolgimento, amore, connessione intima) non ha niente a che vedere con un momento di rilascio di tensione che si è concesso con questa donna. Mi rendo conto che non gli mancava niente con me, che lei non è meglio di me, ma che ha soddisfatto – nel modo sbagliato – un bisogno momentaneo”, soffrirai meno. Poi lascio a te decidere come reagire di fronte al tradimento, ma è mio compito darti la possibilità di vedere questo evento da più di una prospettiva. E capire che con la parola sesso in realtà si intendono situazioni diverse con significati diversi, e di valore diverso, ti aiuta a farlo.

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marghe August 5, 2013 at 16:08

…..scusate , ho bisogno di schiarirmi le idee…..sono in relazione da ottobre scorso con un uomo di 61 anni ( io ne compio 56 a fine mese ) per anni ( 16 circa ) mi sono tenuta alla larga da relazioni uomo/donna di qualsiasi tipo , tranne l’amicizia ( pensando : ho già dato …) poi ….., ora, amo molto questa persona se pure alla nostra età con schemi di vita e mentali molto diversi non è facile andare d’accordo e infatti è un rapporto un pò conflittuale….., non sono una fanatica del sex , ma sono convinta che sia importante come altre cose all’interno di una relazione seria e completa e che possa servire a evolvere spiritualmente sia come singoli che come coppia ….. mi chiedo come può un uomo di quest’età volere una relazione di coppia e trasformarla, o pensare di farlo, nel giro di pochi mesi in una relazione platonica come potrebbe essere da bambini o quando si è costretti per la lontananza …..rifiuta di toccare l’argomento….l’unica risposta che mi dà se insisto è che lui è molto spirituale , oppure che è un uomo semplice che sa essere contento di quello che ha …..come già detto sono innamorata di lui …..ma secondo me manca una componente importante …..come faccio a farmi capire …..???

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admin August 6, 2013 at 16:31

Ciao Marghe,
ti stupirà sapere che ho ricevuto più di un messaggio con un contenuto simile al tuo: donne che si stupivano del fatto che un uomo attratto da loro non desidera tuttavia fare sesso.

Però per risponderti davvero dovrei avere più elementi: non capisco bene da ciò che scrivi quale sia la situazione ovvero se lui abbia sospeso i rapporti che prima erano una caratteristica del vostro rapporto o se con te non ci sia mai stato un contatto di questo tipo e quindi la “sospensione” sia successiva ad un suo rapporto precedente.

In ogni caso, io credo che lui abbia capito bene la situazione: non si tratta di un problema di comunicazione. Io ho una mia idea molto precisa in merito: il sesso è essenziale in un rapporto di coppia. Con questo non mi riferisco necessariamente alla penetrazione ma a forme di sesso che la coppia sceglie in base alla situazione e alle proprie necessità.Io parto dal presupposto che la carica sessuale sia sorretta da un istinto di base che dovrebbe essere presente in modo naturale in tutti gli uomini.
Quando questo non accade ed un uomo non mostra carica sessuale nei confronti di una donna da cui sembra attratto c’è un problema che può essere:

1. fisico: in questo caso lui non te lo dice ma la sua astensione è dovuta a problemi di carattere fisico, come un problema di erezione (che in realtà ha spesso uan origine psicologica). In questo caso ti direi di non parlare direttamente della presenza di un problema – perchè potrebbe bloccarlo ulteriormente – ma provare a fargli capire che desideri un contatto fisico di qualsiasi tipo, senza penetrazione…vedi come reagisce a questa proposta.

2. psicologico: teme un coinvolgimento troppo forte ed evita quindi il contatto fisico che renderebbe più profondo il legame.

3. morale: ha un’altra donna che non vuole tradire (raro ma può accadere).

4. di orientamento sessuale: in realtà si tratta di una persona omosessuale che non lo ammette a se stesso o che lo sa e cerca una copertura. In questo caso puoi solo scegliere di allontanarti.

Sono drastica, lo so…ma io non credo ai rapporti platonici, perchè negano la biologia umana.
In bocca al lupo,

Sonia

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